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| Sì, è vero che a volte può dare fastidio che alcune ragazzine scrivano cose strane sui personaggi, e non li conoscano nemmeno bene. Però, in fondo, ce ne sono altre che il libro non lo conoscevano proprio, e per questo non possono amare il film?  Io ho molte amiche, che non avevano mai letto il libro ma dopo aver visto il film, si sono appassionate così tanto della storia che stanno già finendo di leggere tutta la saga.
Perciò, io sono d'accordo solo per quando riguarda quelle ragazze che fanno tutti i migliori complimenti a Rob, e poi dopo aver visto il film non si interessano minimamente della storia vera, e fanno le espertone. xD Conti ferito le cose che non sono andate come volevi Temendo sempre e solo di apparire peggiore Di ciò che sai realmente di essere. Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato E quante le parole che non hai pronunciato Per non rischiare di deludere. La casa, l'intera giornata, Il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro Più vicino a te stesso, Ma non basta, non basta mai.
Torni a sentire Gli spigoli di quel coraggio mancato Che rendono in un attimo Il tuo sguardo più basso E i tuoi pensieri invisibili Torni a contare i giorni Che sapevi non ti sanno aspettare Hai chiuso troppe porte Per poterle riaprire Devi abbracciare Ciò che non hai più La casa, i vestiti, la festa Ed il tuo sorriso trattenuto E dopo esploso Per volerti meno male, Ma non basta, non basta mai. E non vuoi nessun errore Però vuoi vivere Perché chi non vive lascia Il segno del più grande errore.
Scivoli di nuovo E ancora come tu fossi una mattina Da vestire e da coprire Per non vergognarti Scivoli di nuovo e ancora Come se non aspettassi altro Che sorprendere le facce Distratte e troppo assenti Per capire i tuoi silenzi C'è un mondo di intenti Dietro gli occhi trasparenti Che chiudi un po'. Sorellina mia, Grazie che vai Per la tua strada Piena di sassi Come la mia Grazie perché Anche lontano Tendo la mano E trovo la tua
Io come te Vivo confusa Favole rosa Non chiedo più Grazie perché Mi hai fatto sentire Che posso anch’io volare.
  
Perché Ugo, Marzio e Wilson si vogliono troppo bene.

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